Fifty Shades of Pink with Lemon Zest Vinaigrette

Fifty Shades of Pink with Lemon Zest Vinaigrette

Cinquanta Sfumature di Rosa con Vinaigrette alla Buccia di Limone

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Come on, did you read the book …??? Don’t be shy. The blog cannot hear you. Well, I did and I can tell you that E.L. James is definitively not the new Hemingway! But I’m not here to make a review of the trilogy, I might do it in the future, but I feel more talented regarding my collection of cooking books! I’m here to talk you about my culinary experiments and to tell you something about how everything started.

Preparing food for my family and friends has been and still is a sort of therapy. When I left my own country, my beloved Torino, I closed a chapter of my life to open a new one. Yesterday I was a senior counsel in a big corporation, now I’m a student – again!!! – and what it is called a housekeeper. But housekeeping is a word and a condition that doesn’t really fit me. I hate defining myself as a housekeeper. I mean I’m not only that.  Let’s say that my concept of housekeeping contains fifty shades … well, maybe less than fifty. Cooking is one of this shades: it is my passion, and for a while it has been one of my best friends.  Arrived in El Paso, during the first year I was almost alone.  Finding new friends abroad is not as easy as people can imagine.  Living in a foreign country is a wonderful experience but like every coin it has two sides, and the lack of friends, at the beginning, is exactly the other side.  Cooking gave me the occasion to spend part of my free time without really feeling alone: reading books, studying how to match ingredients to obtain an healthy and yummy result, preparing, mixing, baking, … and tasting.  Linda has been part of my therapy.  She spoke my same language, she had the same passion as I had – food – she had almost my same time zone. We could talk for hours regarding a recipe, laughing on skype and even drinking a coffee together in front of our videos! This was the beginning of our friendship and it was, dear me!, the beginning of my cooking obsession!

I started buying some books to help me adapting my culinary experience to new ingredients. Finding what you have always been used to cook sometimes might be a challenge: parmigiano reggiano, mozzarella, and authentic extra virgin olive oil, to give an example, are not so common in supermarkets. American vegetables differ a little bit from the Italian.  The very first time I entered in an organic shop in El Paso I was surprised about the prices of fennels (more or less $3.49 each, while in Italy you pay $0.75 Lb!!!), the different varieties of potatoes, cabbages and crops (green and purple cabbage, savoy cabbage,  broccoli, green, yellow, white and purple cauliflower, and brussels sprouts, collard greens, kohlrabi and sprouting broccoli), and the huge quantity of pumpkins and squash (acorn, abercup, autumn cup, spaghetti, butternut, buttercup, delicata, etcetera).  I had to partially modify the way I’ve always cooked.

Beets, turnips and radishes have been some of the vegetables I started eating here.  They have been a very nice surprise for all the family and we all felt in love with roots. Fifthy Shades of Pink is one of the recipes I would suggest you to taste them.

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Ingredients:

2 purple beets
2 turnips
1 bunch of radishes
6 cups salad
½ cup walnuts, chopped
½ cup parmigiano reggiano, shaved

Ingredients for the lemon zest vinaigrette:

1 lemon (zest + juice)
¼ cup extra virgin olive oil
2 garlic cloves slightly crushed
Salt
Pepper

Method:

Preheat the oven to 375°F.

Cut off the greens in any from the roots, wash them very well (beets and turnips might need to be scrubbed clean) and put them in three pieces of aluminum foil (by cooking them separately you’ll be able to check for their tenderness and vary the baking time). Fold the foil over the roots and crimp the sides closed to maintain moisture and juices.  Roast for about 1 hour and start checking .

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Roast beets until tender. The amount of time can vary greatly depending on the size, freshness and number of the roots.  When they are ready, remove them from the oven, open the foil, let them sit to cool, peel them and cut them into small cubes.

Prepare the vinaigrette by combining all the ingredients in a small jar and shaking it for 30 seconds.

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Distribute salad into plates, add roots, walnuts and parmigiano. You might add some bacon or you can use feta cheese instead of parmigiano if you wish. Dress with vinairette and serve with a couple of slices of toasted bread.

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Cinquanta Sfumature di Rosa con Vinaigrette alla Buccia di Limone

Allora, l’ho avete letto il libro …??? Non vergognatevene. Il blog non riesce a sentire la vostra risposta. Beh, io l’ho fatto, e l’unica cosa che posso affermare è che E.L. James non può di sicuro essere considerata il nuovo Hemingway! Ma non sono qui per fare una recensione della trilogia. Potrò forse lanciarmi in futuro, ma mi sento molto più portata a parlarvi della mia collezione di libri di cucina! Sono qui per condividere con voi i miei esperimenti culinari e per raccontarvi un po’ di come tutto ha avuto inizio.

Preparare il cibo per la famiglia e gli amici è sempre stata una sorta di terapia. Quando ho lasciato l’amata Torino, la mia città d’origine, per trasferirmi negli Stati Uniti, è stato un po’ come concludere il capitolo di un libro per aprirne uno nuovo. Ieri facevo il legale d’azienda in una nota multinazionale, oggi sono una studentessa – di nuovo!!! – e sono quello che si definirebbe una ‘casalinga’. Ma ‘casalinga’ da sempre è un termine ed una condizione che non mi calza a pennello. Detesto definirmi tale, nel senso che sono qualcosina di più. Potrei dire, ecco, che la mia condizione di casalinga ha cinquanta sfumature … forse un po’ meno di cinquanta. La cucina è una di queste sfumature: è la mia passione, e per molto tempo è stata una delle mie migliore amiche. Arrivata ad El Paso tre anni or sono, ho trascorso il primo anno quasi interamente da sola … beh, a parte il marito che vedevo un paio d’ore alla sera, e i miei due nanetti che mi tenevano compagnia durante il pomeriggio. Fare nuove amicizie in un paese straniero non è così facile come molti invece credono. Vivere all’estero è un’esperienza meravigliosa che ti accresce, ma come ogni medaglia ha due risvolti, e la mancanza di amicizia, all’inizio, è il risvolto buio.  Cucinare mi ha dato l’occasione di trascorrere un po’ del mio tempo libero senza avvertire troppo il senso di solitudine: leggere libri, studiare come combinare gli ingredienti per avere un risultato sano ed al tempo stesso appetitoso, preparare, mescolare, infornare, cuocere … e, ovviamente, assaggiare.  Linda è stata parte della mia terapia. Parlava la mia stessa lingua, aveva la mia stessa passione, aveva il mio stesso fuso orario. Abbiamo parlato per ore riguardo ad una ricetta, abbiamo riso insieme su skype e, di tanto intanto, ci siamo anche prese un caffè insieme, lontane chilometri ma unite da un video! Questo è stato l’inizio della nostra amicizia ed è stato, ahimè, l’inizio della mia ossessione culinaria!

Ho iniziato così a comprare libri che mi aiutassero ad adattare lo stile della mia cucina ai nuovi ingredienti presenti sul mercato americano.  Trovare quello che si è sempre utilizzato prima può essere, credetemi, un’impresa titanica: parmigiano reggiano, mozzarella, e autentico, vero, profumato olio extravergine di oliva, per farvi un esempio, non sono prodotti che si reperiscono in qualsiasi supermercato.  E le verdure sono molto diverse da quelle italiane.  La prima volta che sono entrata in un negozio specializzato in prodotti organici ad El Paso, in Texas, sono rimasta sorpresa ad esempio dal prezzo dei finocchi ($3.49 l’uno, quando in Italia costano 1.50€ al chilo!), dalle differenti varietà di patate, cavoli e broccoli (cavoli rossi e bianchi, ricci e lisci, cavolfiori bianchi, rosa, gialli, verdi, cavolini, cavolo nero e molti ancora), e dalla grossa quantità di zucche (acorn, abercup, autumn cup, spaghetti, butternut, buttercup, delicata, etc.etc.).  In quel momento ho capito che avrei dovuto parzialmente modificare il modo in cui avevo sempre cucinato.

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New York 019

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Le barbabietole, le rape e i rapanelli – tutti con sapori molto differenti da quelli presenti nei mercati italiani – sono alcune delle verdure che ho iniziato a mangiare da quando sono negli Stati Uniti. Sono stati una bella sorpresa per tutta la famiglia che se ne è pazzamente innamorata. Ecco per voi una nuova ricetta: cinquanta sfumature di rosa.

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Ingredienti:

2 barbabietole rosse (in America ne esistono di svariati colori, ma quelle rosse sono le più gustose)
2 rape
1 mazzo di rapanelli
6 porzioni insalatina
1 manciata noci a pezzetti
1 manciata parmigiano reggiano a scaglie

Ingredienti per la vinaigrette alla buccia di limone:

1 limone (buccia e succo)
¼ bicchere olio extra vergine di oliva
2 spicchi d’aglio schiacchiati (da togliere prima di condire l’insalata)
1 cucchiaio raso di capperi
Sale
Pepe

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180°C

Pulite le verdure privandole delle foglie, lavatele bene (considerate che le rape e le barbabietole potrebbero richiedere di essere lavate con l’aiuto di uno spazzolino), e, avvolgetele con tre fogli di alluminio preparando un cartoccio. Se volete un consiglio, cuocetele separatamente in modo da poter tastare la cottura di ciascuna verdura proseguendo, eventualmente, per avere una consistenza omogenea. Cuocete in forno per circa 1 ora. Le rape potrebbero richiedere una cottura più prolungata.  Quando sono sufficientemente tenere, rimuovetele dal forno e lasciatele raffreddare all’interno del cartoccio finché non siate in grado di poterle maneggiare per pelarle e tagliarle a cubetti.

Preparate la vinaigrette unendo tutti gli ingredienti in un barattolino e scuotendolo per circa 30 secondi finchè gli ingredienti non si siano bene amalgamanti. La salsa deve risultare opaca.

Distribuite l’insalata nei piatti, ricoprite con le verdure cotte tagliate a dadini, le noci e le scaglie di parmigiano. Potete aggiungere, ovviamente, del bacon o della feta al posto del parmigiano. Condite con la vinaigrette e servite con un paio di fette di pane tostato.

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2 thoughts on “Fifty Shades of Pink with Lemon Zest Vinaigrette

  1. I roasted root vegetables the other night to eat with dinner, and today am looking forward to trying the rest of them with your ’50 shades’ salad recipe 🙂 Yum!

    • Hi Sara, yesterday I tried another version of the same salad, with slices of oranges and goat cheese. It was delicious. Hope you’ll enjoy the ’50 shades’.

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