Un nuovo inizio!

Non so, francamente, da dove cominciare.

L’ultimo post che abbiamo scritto su questo blog risale al Marzo 2014 … oltre due anni di silenzio. Una vergogna!

Potremmo cominciare con le scuse ai lettori per averli trascurati durante tutti questi mesi, adducendo una serie infinita di scuse: abbiamo finito i nostri master, abbiamo iniziato a lavorare a tempo pieno, gli impegni di famiglia, i figli, i cani, i gatti, e 8 traslochi in due. Potremmo cominciare da dove ci eravamo lasciati.

Invece no. Vogliamo ricominciare da dove tutto e’ iniziato per noi, dal perche’ di questo blog, dalla ragione per cui abbiamo deciso di condividere le nostre esperienze in cucina, ma soprattutto, vogliamo ricominciare raccontandovi la storia del nostro nome, le CuGine (si’, proprio cosi’, scritto con la ‘G’ maiuscola). Se dobbiamo ripartire, facciamolo con il piede giusto, che sia un vero inizio, in cui si fanno le presentazioni!

Linda ed io siamo state amiche di ‘tastiera’ (un moderno concetto delle amiche di ‘penna’) per circa due anni. Siamo arrivate negli Stati Uniti, Linda in Maine ed io in Texas (poi in Tennessee ed infine in Michigan), dopo aver lasciato i rispettivi lavori, come espatriate al seguito dei nostri mariti. Il caso ha voluto che il marito di Linda, in un passato neppure troppo remoto, fosse un mio collega. E sempre il caso ha voluto che arrivassimo negli Stati Uniti, seppur in Stati diversissimi tra loro, nello stesso periodo. Abbiamo iniziato a chattare dapprima su Messenger e poi a chiacchierare su Skype, condividendo le stesse esperienze, gli stessi problemi, le stesse nuove emozioni … la stessa razza di cane!   Cosi’, per gioco, abbiamo deciso di creare un blog e di parlare delle nostre passioni: la cucina, la fotografia, e i viaggi.  Per un po’ di tempo siamo state costanti … e poi, i vari impegni hanno preso il sopravvento e abbiamo momentaneamente rinchiuso il nostro progetto in un cassetto, in attesa di tempi migliori.

Pare che i tempi migliori siano arrivati, o quanto meno ci siamo ripromesse di farli migliorare.

Ma veniamo al perche’ abbiamo deciso di chiamarci le CuGine d’America.

Per chi non ne fosse a conoscenza, esiste un ristorante bistrot a Roma, in via di S. Sebastianello 7A, di cui entrambe siamo innamorate: GiNa (Eat & Drink). Un locale in cui vale seriamente la pena di pranzare se vi trovate in centro a Roma. Dovessi definirlo, non userei tanto l’aggettivo ‘romano’, quanto invece ‘nordico’. Quando entri, ti lasci il caos della citta’ alle spalle ed entri in un luogo quasi fatato: ambiente luminosissimo, arredi in legno chiaro o bianco, personale delizioso. Il menu’ e’ molto vario, si va dalle quiche, sformatini, bruschette e panini stravaganti, salumi e cestini di pane, alle paste e risotti, per passare ad una selezione di pesci crudi e affumicati ed arrivare a goduriosissimi dolci. Insomma tutti i gusti sono accontentati!

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Durante le nostre lunghe chiacchierate via Skype, abbiamo spesso sognato ad occhi aperti e commentato su come sarebbe stato bello poter pranzare da GiNa insieme. Avrebbe significato che ci eravamo incontrate di persona perche’, vorrei precisare, la nostra amicizia e’ stata puramente virtuale per diversi mesi. In quel periodo Linda e’ stata un’ancora di salvezza nei momenti bui dell’espatrio ed in cui tutto il mondo sembra crollarti addosso, ma e’ stata soprattutto un’amica con cui ridere e scherzare con una tazza di caffe’ sorseggiata di fronte ad un video, unica barriera a dividerci. Durante le nostre call ci chiamavamo le Gine. E da Gine a Cu-Gine, il passo e’ stato breve. Ci piace considerarci cugine virtuali. Alla fine, come si suol dire ‘i parenti te li ritrovi, gli amici te li scegli’. Noi ci siamo scelte!

L’idea del blog e’ nata un po’ per caso.  Quando diventi un expat molte delle dinamiche a cui eri abituato, cambiano. Sei portato ad interagire molto con i social media, che in qualche modo ti tengono legato ai luoghi da cui sei partito e ti avvicinano ai luoghi in cui sei arrivato. Il blog doveva essere, da un lato, un mezzo per condividere le nostre esperienze con l’Italia e con chiunque ne avesse avuto interesse e, dall’altro, per conoscere persone che stavano vivendo le nostre stesse esperienze. I nostri discorsi, come i discorsi della maggior parte degli Italiani, alla fine, arrivavano sempre li’: il cibo. Diciamocelo, gli Italiani hanno questa peculiare e meravigliosa tendenza a parlare di cibo sempre, anche mentre mangiano! Cosi’, dopo svariate ricette scambiate via email e disquisizioni sul kale e sui parnips, abbiamo deciso di creare un quaderno virtuale su cui appuntare non solo le ricette, ma qualsiasi esperienza che a quelle ricette fosse in qualche modo legata.

Lo spirito da allora non e’ cambiato. Quello che, probabilmente, cambiera’ sara’ la lingua. Riprenderemo da dove siamo partite, dall’Italia e dalla nostra amata lingua. In fin dei conti, il blog deve essere uno svago e se relax dev’essere, vogliamo usare l’Italiano e le sue mille sfumature.

Come inizio (ri-inizio) vi lascio con una ricetta regalatami da una delle amiche torinesi piu’ care che ho, che mai mi ha abbandonata in questi anni, e mi e’ stata vicina nonostante la distanza, nonostante tutti i traslochi e gli Stati che ho attraversato, che mi vuole bene nonostante i miei messaggi Whatsapp che la svegliano in piena notte, con la quale mi faccio delle risate alle lacrime, e che e’ una fonte incommensurabile di ricette fantastiche, nonche’ una cuoca provetta: la Torta di Mele della Gulmins.  Questo e’ uno dei miei comfort food cosi’ come la Gulmins e’ uno dei miei comfort friend. Quando penso ad una giornata autunnale uggiosa, penso a questa torta, morbida, soffice, dolce ma non troppo, accompagnata da una tazza di tea all’inglese! No matter what, rimane la torta di mele migliore del mondo. Gulmins, so che leggerai questo post, grazie per averla condivisa con me! Ti voglio bene, ma da quando mi hai regalato questa ricetta, te ne voglio ancora di piu’!

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Ingredienti:

750 gr. di mele

125 gr. di burro

125 gr. di zucchero

3 uova

200 gr. di farina

2 1/2 cucchiaini di lievito (o una bustina)

4 cucchiai di latte

1 pizzico di sale

scorza di limone grattugiata.

Procedimento:

Sbucciare le mele e tagliarle a grosse fette.  Lavorare il burro con lo zucchero fino a farlo diventare soffice e spumoso.   Incorporare una ad una le uova e poi, sempre mescolando, versare la farina setacciata insieme al lievito, il sale e la scorza di limone grattugiata, alternando con i cucchiai di latte. Versare in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata e aggiungere le mele affettate. Se volete strafare, spolverate la torta con un paio di cucchiai di zucchero di canna. La cannella, cosi’ come la noce moscata, sono del tutto opzionali. A cottura completata otterrete una crosticina invitante. Cuocere in forno a 375F per 30/40 minuti circa.

**Variazione Gulmins: pochi minuti prima che termini la cottura, spalmare sulla torta un paio di cucchiaiate di marmellata di albicocche preventivamente diluita con un goccio d’acqua.

*** Variazione Nicoletta: sostitiure 100gr di farina con 100gr di farina integrale per un sapore piu’ rustico.

 

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