Un biscotto tira l’altro: la tradizione natalizia dei Cookie Exchange Parties.

Cookie Exchange
from marthastewart.com

Oggi voglio coinvolgervi in una delle tradizioni natalizie americane che ho immediatamente adottato quando sono arrivata qua: il Cookie Exchange Party. Una tradizione davvero speciale, in cui l’amicizia si fonde con il rumore delle chiacchiere e con il profumo dei biscotti appena sfornati.

Cinque le regole per organizzare un party, infinite le varianti per renderlo indimenticabile:

  1. una casa/cucina/forno a disposizione;
  2. un gruppo di amiche;
  3. ogni amica si presenta all’appuntamento con la ricetta di un biscotto e con tutti gli ingredienti per eseguirne circa una dozzina per ogni partecipante;
  4. si preparano i biscotti, si infornano, si sfornano, si lasciano raffreddare e si dividono equamente tra le amiche;
  5. rigorosamente musiche natalizie di sottofondo.

Lo scopo del party è chiaro: si entra in una casa con il sacchettino di ingredienti per fare una tipologia di biscotto, e se ne esce qualche ora dopo con una varietà di biscotti diversi inscatolati ed infiocchettati, pronti da distribuire a maestre, colleghi o vicini di casa, o semplicemente da divorare in famiglia.

L’invito può essere del tutto informale – telefonata o messaggio whatsapp – ma la maggior parte delle volte viene mandato via email utilizzando programmi come Punchbowl o Evite che offrono la possibilità di creare inviti personalizzati carinissimi.

L’organizzatrice prende nota di quante persone aderiscono all’iniziativa, richiede le ricette in anticipo, per evitare di avere dei duplicati, specifica il numero di biscotti che ogni partecipante deve preparare, indica l’orario ed eventuale piatto da portare, da condividere durante le operazioni culinarie. Non è che si viva solo di chiacchiere … ma, come diceva mia nonna, anche di pane e salame!

La padrona di casa si occupa di solito delle bevande: prepara tea o caffè … o stappa un paio di bottiglie di vino, a seconda dell’ora in cui si svolge il party e del gruppo di amiche invitate. I cocktails alcoolici sono piuttosto apprezzati, così come il cider (succo di mela fresco), scaldato con qualche stecca di cannella, a cui viene aggiunta un’abbondante dose di vodka. Lo so, adesso penserete che io sia un’avvinazzata da competizione, ma come George Clooney ci ha insegnato, ‘no Martini, no party’. Negli Stati Uniti la mancanza di alcool ad un party – definito tristemente dry party – può definirne il successo o il fallimento.

Solitamente ogni invitata porta un piatto di stuzzichini da intervallare al bicchiere di vino o al caffè e all’impasto dei biscotti. I piatti più tipici da party americano sono il guacamole con le tostadas, l’hummus con sedano e carote crude, i devil’s eggs, il piatto di formaggi e salumi accompagnato da crackers, un misto frutta. Per non sbagliare, io preparo quasi sempre un paio di torte salate alle verdure o sforno una focaccia da servire ancora tiepida.

Una volta arrivate tutte le invitate, si rullano i tamburi, si accende il forno e si dà inizio alla preparazione. Ognuna si ricava una postazione in cucina ed inizia a preparare la propria ricetta. Se la festa prevede un elevato numero di invitate (per quanto mi concerne, per numero elevato intendo maggiore di 3 o 4), viene richiesto di portare l’impasto già pronto per evitare l’ultilizzo di troppi strumenti in cucina e di intralciarsi a vicenda. Si chiacchiera del più e del meno, si scherza, si ride, si smangiucchia e si beve, e si infornano i biscotti.

Dopo aver sfornato i biscotti, li si arrangia su piatti e vassoi per la foto di rito da postare sui rispettivi social media … anche Facebook e Instagram vogliono la loro parte. Prima dei saluti, ogni ospite, dotata di una colorata scatola a tema natalizio, arraffa un certo quantitativo di biscotti e se ne torna a casa felice e contenta, profumando di buono!

Una delle idee che mi piacciono un sacco, per rendere il party ancora più tradizionale, è quella di regalare ad ogni partecipante la raccolta delle ricette realizzate durante il party, come ricordo di una giornata speciale trascorsa tra amiche. E, visto che amo collezionare formine per budini e coppabiscotti, ad ognuno dei miei cookie exchange, al librettino di ricette amo aggiungere una formina coppa biscotti natalizia, uguale per tutte, per ricordare il party dell’anno. Il coppabiscotti può essere facilmente sostituito con un altro pensiero: una decorazione per l’albero di Natale a tema culinario, un cucchiaio in legno, una pianta grassa mignon. Insomma, le idee per un regalino dal prezzo modesto ma dall’effetto effetto assicurato sono molteplici.

Un consiglio da semiprofessionista del cookie exchange: limitate il numero delle invitate a 4 o 5, ed eventualmente chiedete a ciascuna di portare due ricette invece di una. Ma, soprattutto, evitate l’errore che ho fatto io lo scorso anno e che ahimè ripeterò fra qualche settimana. Ho avuto la brillante idea di coninvolgere mia figlia, allora dodicenne, e di organizzare un party con le sue amiche!!!!! Nonostante l’agognato limite (im)postole (stolta me!), mi sono ritrovata un’orda di 10 ragazzine in casa – “mamma, se invito questa non posso non invitare quella, e se viene quella non posso non invitare quell’altra se no si offende”, “Ebbè, certo, e in totale tra te, questa, quella e quell’altra quante sareste? 5 o 6?”, occhi al cielo come solo una teenager sa fare, “Mamma, siamo 10. Ma ti prometto che non facciamo casino”. Ecco, al “ti prometto” ho purtroppo capito che errore madornale avevo fatto ad acconsentire!

Il giorno del party ho iniziato seriamente a pensare che Dante si fosse scordato di menzionare l’annuale scambio dei biscotti nei suoi gironi infernali … Le quattro chiacchiere tra amiche sono diventate urla scomposte di eccitate teenagers, la preparazione dei biscotti si è rivelata un campo di battaglia. Per farla breve mi sono ritrovata a pulire per due giorni e a dover passare la spugna sui muri per poter togliere le gocce incrostate di cioccolato che una delle invitate aveva spruzzato ovunque usando il frullatore come se fosse un ingestibile martello pneumatico. Ma, ad onor del vero, le ragazze hanno avuto quello che in America si definice un ‘blast’: si sono divertite da morire, hanno passato un pomeriggio lontane dai famigerati cellulari, hanno decorato biscotti e sono tornate nelle loro rispettive case con il cuore colmo di gioia e le mani cariche di biscotti appena sfornati. Le madri hanno ringraziato, non tanto per la quantità di biscotti ricevuta, ma per essere stata quella audace del gruppo da aver offerto la cucina!!! Il party è stato un tale successo che, come vi ho anticipato, fra un paio di settimane ripeterò l’esperienza con un numero di ragazze più limitato però. Il veto è stato “Massimo 5, O NIENTE!”

Ma torniamo alla promessa che vi ho fatto all’inizio: vi avevo promesso di coinvolgervi al party, giusto? Posso solo offrirvi un calice di vino virtuale, ma posso regalarvi due ‘vere’ ricette: Chocolate Crinkles e le Stelle di Finta Sfoglia.

La prima ricetta è un un mio cavallo di battaglia, un evergreen per tutte le stagioni, ma sorpattutto durante le vacanze di Natale, quando il cioccolato non è mai ‘troppo’. Una sola accortezza prima che vi mettiate al lavoro: raddoppiate o triplicate la dose di base, perchè i crinkles finiscono in men che non si dica. Quando ho scelto il titolo del post “Un biscotto tira l’altro” avevo esattamente in mente la ricetta che vi avrei proposto. I crinkles sono così buoni che dieci minuti dopo averli sfornati, vi ritroverete ad averne solo più metà. La seconda ricetta, invece, è molto versatile. Per un Cookie Exchange vi consiglio la versione dolce – ma non troppo – che adoro, ma la versione salata è altrettanto deliziosa e può essere servita come aperitivo durante il party. Mettiamoci ai fornelli!

Chocolate Crinkles

  • 230gr cioccolato 75% sciolto a bagno maria e raffreddato
  • 180gr farina
  • 50gr cioccolato in polvere
  • 2 cucchiaini lievito (baking powder)
  • pizzico di sale
  • 120gr burro a temperatura ambiente
  • 200gr zucchero di canna
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 80gr latte
  • zucchero semolato per copertura
  • zucchero a velo per copertura
  • Sciogliete a bagno maria il cioccolato. Quando avrete raggiunto la giusta consistenza, spegnete il fuoco e fatelo raffreddare.
  • Nel frattempo unite farina, cioccolato in polvere, lievito e il pizzico di sale.
  • In una ciotola lavorate il burro e lo zucchero sino ad ottenere un composto morbido e spumoso. Unite le uova, una alla volta, sino a che siano ben incorporate. Aggiungete la vaniglia ed il cioccolato fuso. A questo punto, unite il composto di farina alternandolo al latte.
  • Dividete l’impasto in quattro porzioni, create quattro cilindri di 3cm di diametro circa, ricopriteli con la plastica trasparente e metteteli in frigorifero per circa un paio d’ore finchè non si saranno induriti.
  • Preriscaldate il forno a 350F (180C).
  • Tagliate i cilindri e formate delle palline con le mani, passatele prima nello zucchero semolato ed infine nello zucchero a velo. Adagiate le palline in una teglia rivestita di carta da forno e tenetele distanziate le une dalle altre qualche centimetro perchè in cottura si allargono notevolmente.
  • Cuocete i Crinkles 12-15 minuti. A cottura ultimata i biscotti devono risultare morbidi, e non secchi. Attenzione a non cuocere troppo! Tolti da forno NON fateli raffreddare in teglia per evitare che la cottura prosegua, ma adagiateli su una graticola.

Stelle di Finta Sfoglia

  • 140gr farina
  • 1/4 cucchiaino lievito
  • 1 cucchiaino cardamomo in polvere
  • 2 cucchiaini lievito (baking powder) 
  • 1 pizzico di sale
  • 113gr burro freddo
  • 57gr panna acida (sour cream)
  • 30gr zucchero granulato per spolverizzare i biscotti
  • In una ciotola unite la farina, il sale, il lievito ed il cardamomo. Tagliate il burro a pezzetti e lavoratelo velocemente con la farina evitando di scioglierlo, finchè non raggiungete una consistenza sabbiosa.
  • Aggiungete la panna acida e lavorate l’impasto sino ad ottenere una mattonella liscia.
  • Con un mattarello stendete l’impasto sino a formare un rettangolo di 21cm x 27cm (misura di un foglio A4). Piegate la pasta dal lato più corto in tre come se doveste piegare un foglio da inserire in una busta. Ripetete l’operazione una seconda volta. Ricoprite con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero almeno 30 minuti.
  • Togliete l’impasto dal frigorifero, poggiatelo su una superficie leggermente infarinata e tiratelo con il mattarello sino ad ottenere nuovamente un rettangolo di 21cm x 27cm. Spolverizzate con lo zucchero granulato e ripassate il mattarello in modo da premere lo zucchero nella pasta.
  • Tagliate l’impasto con le formine coppa biscotti e cuocete 8-10 minuti in forno preriscaldato a 400F (200C).

Vi lascio infine con un suggerimento: se volete qualche idea in più, andate a curiosare tra le 47.000 foto su #cookieexchange su Instagram!

Mi consigliate una vostra ricetta per biscotti infallibile da riproporre l’anno prossimo?

2 thoughts on “Un biscotto tira l’altro: la tradizione natalizia dei Cookie Exchange Parties.

  1. Pingback: Profumi di Natale: il Cookie Exchange Party – USA Coast to Coast

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